La posta del cuore. La parola dell’opinionista.
Nuove Edizioni Bohèmien – Febbraio 2014
A cura di Maria Pia Basso


La coercizione produce solo frutti marci. Gli eccessi di ira dovrebbero essere contenuti negli ambiti inerenti al soggetto che li nutre; perché è molto facile scaricare sugli altri le nostre frustrazioni, scrollandoci di dosso responsabilità necessariamente riconducibili al nostro essere, fragile e codardo. I toni non possono che essere aspri, perché ripugna alla coscienza apprendere queste realtà. In ogni caso, non spetta al compagno della madre o alla compagna del padre occuparsi dell’educazione di figli che non sono propri. Questa commistione di ruoli ingenera confusioni oceaniche e apre il varco ad ingerenze inammissibili. In questo caso, poi, neanche la madre è in grado di prendersi cura della propria bambina altrimenti non avallerebbe l’atteggiamento aberrante del proprio partner.

Fiumi di interrogativi scaturiscono da questa vicenda che ha i toni cupi della tristezza e della sconfitta del genere umano, sempre meno propenso a far valere la propria “ratio”, ponendola, innanzitutto, al servizio di se stesso per sperare di gettare le fondamenta di una costruzione mentale solida, e pronta a reagire agli attacchi, sferrati dalle intemperie della vita.

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