Attualità
A cura di Antonino Leotta
In questi giorni di quarantena forzata, cogliamo -senza dubbio- un interesse centuplicato per i nuovi mezzi di comunicazione. I “social” ci offrono prepotentemente l’opportunità di “incontrarci” in tempo reale. Ma non dobbiamo dimenticare che la “madre” di ogni comunicazione nel settore si chiama “RADIO”.
Non mi fermo su chi l’ha inventata. Già all’inizio della seconda metà del’800, il britannico Micheal Farraday scoprì un nuovo rapporto con i campi magnetici.
Dopo una serie di passaggi, il nostro GUGLIEMO MARCONI riuscì a sperimentare l’utilizzo delle onde elettromagnetiche e, il 2 giugno 1896, accompagnato dalla determinazione della madre, andò a Londra e ottenne il brevetto di invenzione.
La Radio, dunque, diede iniz...
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