L’INTERVISTA : A TU PER TU CON L’ AUTORE DEL LIBRO “L’ISTANTE DOPO MI INNAMORAI DI TE”

copertinaNome: Carmelo
Cognome: Pinna
Segni particolari:
Rombi balle per eccellenza 
Luogo di Nascita: Acireale
Formazione: studi da ragioniere portati a termine, una laurea che tarda ad arrivare! 
L’opera che più mi identifica: Sono rimasto particolarmente basito da “Io uccido” di Faletti per non andare troppo in la con le date. Mi piace il poliziesco e quel tantinello di horror che non guasta. Forse son rimasto così colpito dall’autore stesso da cui mai mi sarei aspettato tale bravura.
L’opera che avrei voluto fare: tante, molte. Mi piace molto Svevo ma in generale amo le letture che aiutano a strizzare il cervello e a porsi mille domande. Il problema son poi la ricerca delle risposte.
L’arte è prima di tutto: il discorso, personalmente parlando, è molto lungo. Il mio pensiero di arte parte dal fatto che l’arte stessa non viene creata ma elevata, non dal diretto interessato ma dagli altri. “L’arte è tutto ciò che l’uomo può definire l’arte!” io invece penso che “l’arte è tutto ciò che gli altri possano definirla tale!”
Ma magari sarà un discorso che potremmo approfondire più avanti.
Si può dire bello quando: più o meno siamo in linea col concetto espresso sopra. Direi che la bellezza in questo caso cammini molto in stressa vicinanza il sentirsi appagati. Se colui che crea è soddisfatto e appagato di ciò che ha “messo al mondo” questo è il primo aspetto di bellezza, ma poi il tutto si baserà su quel che la gente pensa di tale opera. Si potrà dire che qualcosa è bello quando qualcuno sosterrà che è bello.
L’importanza della ricerca per debellare le malattie in generale e la Fibrosi Cistica in particolare:
viviamo in un paese molto strano, in uno Stato che non so definire se stupido, ignorante, forse solo lavativo ma mi rendo conto che le nostre ricerche vanno sempre realizzate, elaborate, sudate, piante e sofferte, e l’unico modo per vederle crescere e vedere dei risultati, è l’andare lontano, dove gli altri credono che si possa salvare la vita, che si possa affrontare, e che dopo mille lacrime possa nascere un sorriso, sentir dire da qualcuno “stiamo procedendo!”, “abbiamo i primi risultati positivi” e via dicendo. La ricerca è vitale, ma la volontà lo è molto di più. Senza di essa non vi sarà mai una ricerca reale ed efficace, ma solo sparsi tentativi.

Salvo Cavallaro