CULTURA: ACIREALE, GREMITA LA BASILICA COLLEGIATA DI SAN SEBASTIANO. CONSENSI DI PUBBLICO PER CREPET

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RECENSIONI ED EVENTI
A cura di Maria Cristina Torrisi
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PAOLO CREPET: “LA GRANDE IDEA DELLA CIVILIZZAZIONE E NON ESSERE SOLI”
 
“Come si vive oggi? Annoiati, tristi, senza sogni né progetti. Voi vivete bene in questo mondo? Bisogna mettere a posto questo Pianeta e per farlo ci vogliono i costruttori”.
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Ha esordito con queste parole ieri sera, 30 marzo 2025, lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, esperto su tematiche riguardanti l’ambito familiare ed il disagio sociale, in una chiesa gremita di un pubblico interessato e pienamente coinvolto.
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L’ educatore, saggista e opinionista italiano che, in oltre quarant’anni di carriera, ha pubblicato romanzi, libri di saggistica e articoli scientifici, è stato ospite ad Acireale della Fondazione Bellini, protagonista della conferenza dal titolo: “Genitori e Figli, tra difficoltà e voglia di essere capiti”, svoltasi nella Basilica Collegiata di San Sebastiano.
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Alla presenza delle autorità istituzionali politiche e militari, Paolo Crepet, è stato introdotto dal dott. Salvo Noè, psicologo e psicoterapeuta, esperto in processi formativi ed insegnante di Psicologia sociale e della comunicazione.
Il sociologo ha puntato l’attenzione non soltanto sulle relazioni che si stanno sgretolando, ma anche e soprattutto sui giovani, inascoltati dagli adulti.
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<<Se nell’epoca dei cellulari, circa venticinque anni fa, non riuscivamo ad ascoltarli, – ha spiegato il sociologo – oggi è ancor peggio. Ciò a causa dell’avvento dei social che hanno portato i giovani ad isolarsi. Eppure, la grande idea della civilizzazione è non essere soli>>. Paolo Crepet ha inoltre manifestato il proprio timore dinnanzi all’intelligenza artificiale.
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L’opinionista, portando degli esempi concreti, ha denunciato la mancata concezione della fatica da parte dei giovani: <<Ho visto i ragazzi andare a scuola con il trolley – ha infatti affermato. – Non conosceranno mai la fatica derivante dai libri, anche in senso metaforico. Ho visto che alcuni usano la bicicletta con il pedale assistito che dovrebbe spettare agli anziani>>.
Paolo Crepet non ha mancato di “bacchettare” anche gli adulti, quei genitori che seguono un’idea “prona”, ossia al servizio dei figli, perché troppo permissivi e iperprotettivi. Ed è a causa dell’eccessivo “dare” che i giovani diventano deboli, non responsabili e incapaci di guadagnarsi in maniera autonoma la vita, poiché cresciuti con l’unico “diritto all’eredità”.
Dalle relazioni che si stanno sgretolando alla crisi dei modelli educativi, lo psichiatra si è poi soffermato a parlare sull’assenza di emozioni, sulla mancata affettività e sul bisogno di consolazione.
Un bilancio più che positivo per questo evento organizzato dalla Fondazione Bellini, nato con la collaborazione dei Club service del territorio e sostenuto dall’Assessorato al Turismo e allo Spettacolo della Regione Siciliana, dal Comune e dalla Diocesi di Acireale e dalla Basilica Collegiata San Sebastiano Martire.
Chiamato a presentare il talk, il giornalista Gaetano Rizzo che ha raccolto linterviste del sindaco Roberto Barbagallo e del Presidente della Fondazione Bellini, Mattia Pennisi.
<<L’evento – ha detto il primo cittadino – rappresenta la prima uscita della Fondazione Bellini. Abbiamo puntato sulla cultura poiché crediamo fermamente in essa. In questo mese abbiamo raccolto molti consensi e con Paolo Crepet siamo alla conclusione del programma che l’Amministrazione ha voluto dedicare alla cultura. Sono sicuro che in questo anno la Fondazione Bellini raggiungerà tanti buoni risultati in termini culturali>>.
<<Come inizio non c’è male! – ha affermato Mattia Pennisi – La Fondazione comunale teatro Bellini di Acireale ha accolto un pubblico di oltre mille ascoltatori all’interno della Basilica Collegiata San Sebastiano, proclamata dall’Unesco monumento messaggero di una cultura di pace. Un momento di così grande valenza è stato scelto appositamente all’interno di un edificio in cui si intrecciano Arte, Cultura e Pensiero>>.
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Come da programma, ha aperto l’incontro il Quartetto d’archi Moliére che ha eseguito dei brani di Mozart. Nato sotto la guida del M° Gaetano Adorno, presso il Conservatorio Bellini di Catania, è composto da Laura Nicolosi (violino), la quale ha lavorato presso l’orchestra dell’Opera di Stato di Stara Zagora; Pietro Benedetto Pistone, violino di fila presso il teatro V. Bellini di Catania; Valeria Strano, viola di fila in grandi teatri europei; Giulia Strano (violoncello), lavora con diverse orchestre tra le quali la Filarmonica TRT, l’orchestra Filarmonica OFB e l’Orchestra Luigi Cherubini diretta dal Maestro Riccardo Muti.
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https://youtu.be/P7m9VS5hoNM?si=J3ZuLc9WB9RhAx1p