Le Odi

LE ODI DI LUDOVICO ANASTASI. SPALLA A SPALLA CON L’ALBA

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LE ODI

A cura di Ludovico Anastasi

È tutto un procedere di sospiri in questa penultima notte di settembre. Ti immagino allagata di angustie amica mia. Ti immagino preda delle forze contrarie a te rivali perché predestinata ad alte sfere. Si sfidano per te gli dei. Con foga sfidano le stelle protettrici e tu sei triste per tali corsie di strada intersecate dentro il cuore. Ricorda…io ho l’ anima a te incrociata appena scesa dalla croce.
29 settembre 2024

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E quel “porca puttana” è già pomeriggio ci sta tutto in questa domenica. Mi sembra che a qualcuno stia scomodo un futuro sorpasso che sa di sorpresa. Ma io sto solamente scrivendo senza alcuna pretesa. Non passa da qui la redenzione dell’ anima. Ne sono sicuro. Non posso inventarmi altrimenti di quello che sono...

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LO SPECIALE “LE ODI DI LUDOVICO ANASTASI”. VADO SOLITARIO

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SPECIALE LE ODI

A cura di Ludovico Anastasi

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Ho morso una pesca ed ecco il danno. Regia di Louis Malle. Stravisto. È che i dolori addominali non passano. Entrerei in altro personaggio per non più sentirli. Magari in un nuovo Adamo. Noooooo per una pesca un nuovo pomo. Domani chiamo il medico. Un po’ di pastina e una purga. Il purgatorio. Neanche nell’ Ade più profondo mi accoglieranno: stanotte puzzo di vecchio.
1 agosto 2024

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Il vespertino suffragare in un voto. Non sono efficace a farlo. Mi defilo. Il mio desiderare sta in un lunghissimo viaggio via mare. Testimoni le onde. E anche il vento, il sole e poi le stelle e la luna. Vado solitario? Nell’ assenza un’ anima dentro mi porto.
2 agosto 2024

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Vorrei un frinire di cicale per prendermi tutte le coccole del mondo...

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LE ODI DI LUDOVICO ANASTASI. “NELL’ESSERE POETA”

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LE ODI

A cura di Ludovico Anastasi

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Nell’ essere poeta le cadute. Questa fra quelle, lo anticipo. Ho speso l’ intera giornata in denunce. Cinema muto. E dire che siete fatti a immagine e somiglianza di dio. Il vostro. A cena ho consumato un pasto frugale. Il giusto prezzo da pagare alla salute. Non ho scuse, se devo vivere vivo. Mi giaccio mi sogno mi svuoto. E il vuoto davanti al mio turbamento. Con me e in me soffro l’ acceso dibattito. Non ho accesso al suo cuore e neanche al suo telefono. Cinque minuti ogni tanto, parecchio nel tempo e forse anche per sbaglio. Il gentile concesso, in ogni caso. Il gentile stacco. Che voglia di staccare stanotte amore mio.
11 agosto 2024

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Il volo del gabbiano. Il paradigma più stupido per instupidite menti. Gli uccelli dei rifiuti e del catrame...

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LE ODI DI LUDOVICO ANASTASI. ARIA NOTTURNA

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LE ODI

A cura di Ludovico Anastasi

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Immagino prepotente aria notturna. La desidero, la pretendo. Non si muove foglia, tutto è silenzio. Quanti amori sbocciano in questo quartiere, quanti ne muoiono? Indifferenti dentro le case stiamo. Avvitati in noi stessi non diamo spettacolo. A nessuno si conceda lo scandalo del tutto è finito. A sconvolgermi arrivino gli immaginati tumulti dell’ aria. Tu, se vuoi, vieni pure, soffiata dal vento.
19 agosto 2024

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La reclame. Il reclamare mi è d’obbligo e pure ad alta voce. Si snoda tra le patetiche ancelle d’amor cortese. Attenzione il re è nudo. Ma più che re io sono stato e sono reato. Il peccato compiuto. Il nodo in gola. Esaltato ho detto e tanto. Chi ha orecchie per intendere intenda. Fuori ancora è luce ma scende la sera...

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Le Odi di Ludovico Anastasi. La barca dalle sette vele

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Le Odi

A cura di Ludovico Anastasi

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La barba bianca, più bianca del solito, allo specchio il mio vago sorriso. Sprofondo. Non c’è il dono raro, il dono prezioso. Della serie il cuore rosso inconosciuto. Il tuo. Il mio ti fa scomodo? Mi arrovello. La mente fa strano binomio col diavolo e il suo zampino. Amore, lo caccio. Libera mente. Libera. Ricordo la barca dalle sette vele per te immaginata. Senza te sopra la prua immaginala solcare mari e oceani, solitaria, vagabonda.
23 agosto 2024

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Avverto un’ aria frizzantina. È un sogno ad occhi aperti? I simboli son quelli, non si scappa. Eppure clochard della notte abbondo in dubbi. Negli equivoci le trappole. E ve ne sono tanti. Non più i mi sono fatto un film. Amore, non farmelo ripetere...

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