La posta del cuore
A cura di Maria Pia Basso

Avete mai chiesto a vostro figlio: “Come ti senti?”. Con ciò non intendendo se abbia il mal di testa, ma cosa avverte dentro di sé, qual è il suo stato d’animo. Ci si sofferma con molta più facilità all’involucro esterno di ciascuno di noi, perché basta prendere la medicina giusta e la febbre passa. E il malessere interiore? Come lo curiamo? Se lo curiamo… Il grande compito dei genitori e degli educatori in genere è anche quello di accompagnare i bimbi alla conoscenza di se stessi e alla codificazione di quelle sensazioni che concorrono a formare l’essere umano nella sua totalità. Bisogna educare a riconoscere le emozioni e a codificarle. Tristezza, ansia, paura; ma anche gioia, entusiasmo, voglia di vivere. La nostra interiorità non è avulsa da noi; forse rappresenta un “dato nascosto”, come quelli che nei problemi di aritmetica vengono proposti ai piccoli per mettere alla prova le proprie capacità logiche e deduttive. Lo stesso deve essere fatto con tutti quegli aspetti della personalità che non assurgono agli onori della cronaca perché non tangibili, ma che giocano, invece, un ruolo fondamentale.

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